Lunedì, 01 Luglio 2013 17:40

Usa: riparte la corsa al mattone, boom prezzi a New York e Miami

Riparte la corsa al mattone targata stelle e strisce. La volatilità dei mercati e l'incertezza sulle politiche monetarie, con la Fed pronta a rallentare gli acquisti di asset già in settembre, spingono il mercato immobiliare americano, per il quale la crisi sembra alle spalle, e che torna a essere un bene rifugio. I prezzi in aumento e la maggior parte, fino al 70%, delle transazioni condotte in contanti lasciano intravedere un ritorno in piena salute del settore al centro della crisi del 2008. A correre è soprattutto il mercato delle case di lusso, dove la domanda è alta e l'offerta scarsa, e gli acquirenti sono pronti a pagare salati sovrapprezzi, tutto sempre cash. New York si conferma prima per volumi di compravendita, mentre Miami si aggiudica il primato per numero di transazioni. Il boom dei prezzi a New York non fa distinzioni: salgono gli affitti e si riduce il divario fra Manhattan e Brooklyn, dove i prezzi salgono addirittura di più con aumenti anche del 37,8% in cinque anni. Lo stesso fenomeno si sperimenta a Miami, dove l'aumento del 20% della popolazione negli ultimi due anni ha aumentato la richiesta di immobili. Famosa nell'immaginario collettivo per le sue spiagge, Miami è oggetto del desiderio anche per gli investitori stranieri, con canadesi, latino americani, svizzeri, spagnoli e italiani a giocare il ruolo da protagonisti. Una domanda forte - spiega Michelle Haflon, di Jet Set Realty, agenzia immobiliare con sede a Miami - che si riflette in un aumento dei prezzi. Secondo i dati della Realtors Association, negli ultimi 12 mesi i prezzi sono saliti dell'11% e le transazioni sono aumentate del 30%. L'interesse è per tutte le tipologie di appartamento: dai monolocali alle ville lussuose, passando per i grandi progetti architettonici, quali il Porsche Building affacciato sull'oceano e che offre attici dai 3 milioni di dollari fino ai 45 milioni di dollari.