Martedì, 23 Luglio 2013 08:06

Pronta la riforma del catasto, ecco perché farà lievitare le tasse sulla casa

Dopo una lunga attesa, sembra essere ormai pronto il nuovo catasto. ma se la riforma entrasse in vigore potrebbe comportare, senza i necessari aggiustamenti, una rivalutazione degli immobili a fini del fisco pari al 60%. un articolo del corriere della sera di gino pagliuca ci spiega come e perché arriverà questa nuova mazzata sulla casa

la riforma

la proposta di legge 1122 sulla riforma del catasto ha già cominciato il suo iter parlamentare. se dovesse andare in porto rivoluzionerebbe per completo l'attuale valutazione degli immobili. in primis questa avverrà sulla base dei metri quadrati e non più dei vani catastali

la base del calcolo saranno i valori poi i valori dell'osservatorio del mercato immobiliare redatto dall'agenzia delle entrate, che suddivono i comuni per zone e già forniscono valori di vendita e locazione a metro quadrato. il valore delle singole abitazioni sarà rideterminato applicando coefficienti in funzione delle caratteristiche dell'immobile, come ad esempio il piano, la vetustà dell'edificio, la strada in cui si trova

le criticità

quello che all'apparenza è un sistema meno iniquo, in realtà presenta alcune criticità. la prima è che per valutare il valore di mercato dell'immobile si usa lo stato di manutenzione dello stesso, qualcosa molto difficile da determinare

i valori saranno poi decisi sulla base della media del triennio precedente l'entrata in vigore, se ciò dovesse succedere nel prossimo futuro sarebbe un guaio per molti proprietari che si vedrebbero sovraestimare la propria abitazione mentre i valori continuano a scendere

in questi casi ci sarebbe la possibilità di tutelarsi ricorrendo al tar o alle comissioni tributarie, ma è difficile pensare che queste possano mettere in dubbio la valutazione effettuata dal catasto se non ci sono vizi di legittimità

il più importante elemento da prendere in considerazione è il fatto che, a parità di aliquote, un catasto basato sui valori dell'agenzia delle entrate porterebbe a un forte incremento delle imposte. questo perché i valori di mercato identificati dall'agenzia delle entrate sono più alti dei valori adottati ai fini imu e per le imposte di acquisto per l'abitazione principale

a milano ad esempio, una casa media ai fini dell'imu aumenterebbe del 3,8% e del 97,5% ai fini dell'acquisto. a roma i valori sono rispettivamente del 44,5% e del 110,2%. una soluzione sarebbe quella di rivedere le aliquote al ribasso. nel caso contrario si attende una vera e propria mazzata per i proprietari di casa