Martedì, 13 Agosto 2013 16:29

A settembre mutui più facili? il governo arruola la cassa depositi e prestiti

5 miliardi di euro dalla cassa depositi e prestiti per ridare liquidità alle banche e riaprire i rubinetti dei mutui. stando a quanto dichiarato da maurizio lupi, ministro per le infrastrutture, l'accordo è ormai vicino e il 28 agosto il consiglio dei ministri approverà un piano casa che ha l'ambizione di porre fine alla crisi del mattone

abi, governo e ance sono al lavoro per esplorare tutte le vie possibili, ma a questo punto quella più certa è l'emissione di covered bond per sostenere i mutui, in particolare per l'acquisto della prima abitazione per le giovani coppie, tramite il fondo di garanzia dello stato

il dibattito al rispetto è prevedibile. i sostenitori del piano casa tireranno un sospiro di sollievo; i detrattori ne metteranno in luce i pericoli, dato che in caso di mancato pagamento lo stato sarebbe il garante delle famiglie morose

come funzionerà

le banche fanno fatica a erogare mutui a medio e lungo termine perché sono a corto di liquidità. per sopperire a questa mancanza, potranno emettere delle obbligazioni garantite (covered bond ) dalla cassa depositi e prestiti e finalizzate proprio all'erogazione di mutui. con i soldi raccolti, le banche potrebbero concedere i finanziamenti rimasti a lungo inaccessibili non solo alle famiglie ma anche alle imprese di costruzione, schiacciate dalla crisi

questi titoli avrebbero un rendimento non alto, ma sicuro, e potrebbero così attirare l'attenzione anche di altri investitori. «molti fondi pensione sono già interessati», afferma il vicedirettore ance, antonio gennari

fondo di garanzia per l'acquisto prima casa

questo strumento, che permette alle coppie under 35 di avere come garante sul mutuo lo stato, esiste già, ma di fatto non funziona. introdotto dall'allora ministra del governo berlusconi, giorgia meloni, il fondo non è mai decollato, a causa anche di una copertura inesistente, si trattava insomma di un pacchetto vuoto, utile per farsi quattro foto e lanciare messaggi positivi di propaganda

se questo governo vuole fare sul serio, non deve ripetere l'errore del 2011. da allora le richieste ammesse al fondo di garanzia sono state appena un centinaio e sembra che saccomanni e lupi stiano rivedendo i criteri di ammissione

cosa succede se le famiglie non pagano regolarmente

un punto di forza del piano casa sono gli italiani. le sofferenze, ossia la percentuale di mutui scoperti, è piuttosto bassa, almeno stando a quanto fa sapere l'abi: è passata dall'1% dell'anno scorso all'1,5-1,8% di quest'anno. ma per coprire anche quest'eventualità, il governo pensa a un ulteriore fondo di garanzia statale. resta inoltre aperto il nodo dei covered bond: e se non se li compra nessuno? staremo a vedere