Mercoledì, 29 Gennaio 2014 15:51

Mutui si volta pagina: approvate in via definitiva le nuove regole per renderli più corretti e trasparenti

Dopo il nulla osta de parlamento europeo, anche il consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo alle nuove regole sui mutui. i singoli stati membri avranno tempo fino al 2015 per recepire la direttiva che rivoluzionerà il settore dei prestiti per comprare casa rendendoli più trasparenti, ponendo fine così alle pratiche scorrette delle banche. 

L'approvazione in via definitiva delle regole da parte dell'ecofin rappresenta un tentativo di voltare pagina, mettendo fine alle regole scorrette che hanno portato allo scoppio del credit crunch nel 2008. la direttiva copre le ipoteche su immobili residenziali, immobili residenziali che comprendono uno spazio d'ufficio e terreni edificabili. in particolare le nuove regole si occuperanno di:

informazioni precontrattuali - chiunque contragga un mutuo nell'ue dovrebbe ricevere informazioni comparabili sui prodotti disponibili che comprendono il costo totale e le conseguenze finanziarie nel lungo periodo previste dal prestito. le condizioni di credito offerte ai mutuatari dovrebbero corrispondere alla loro situazione finanziaria attuale e tener conto delle loro prospettive e delle possibili regressioni

gli acquirenti, poi, dovrebbero poter usufruire di un periodo di riflessione obbligatorio di sette giorni prima della sottoscrizione del prestito, oppure di sette giorni per esercitare il diritto di recesso dopo la conclusione del contratto

durante il periodo contrattuale - tra le norme inserite ci sono il diritto del mutuatario di rimborsare il prestito iniziale, il diritto del creditore a un equo indennizzo per il rimborso anticipato e il divieto di chiedere ai mutuatari di pagare penali per il rimborso anticipato

per i prestiti erogati in valuta estera, prima della firma del contratto il mutuatario deve essere informato che l'importo delle rate da corrispondere potrebbero aumentare. oppure per il mutuatario potrebbe essere consentito cambiare la valuta, a determinate condizioni e al tasso di cambio indicato nel contratto di prestito

protezione contro l'inadempienza - prevista una norma in base alla quale la restituzione delle garanzie, come la proprietà stessa, sarà sufficiente a rimborsare il prestito, a condizione che il creditore e il debitore lo abbiano esplicitamente accettato nel contratto di prestito

qualora un beneficiario non rimborsi il prestito, la legislazione dovrebbe includere requisiti per la vendita della proprietà volte a ottenere "il miglior prezzo possibile", per agevolare il rimborso del debito residuo, in modo da proteggere i consumatori e prevenire il loro indebitamento eccessivo per lunghi periodi.